"Le cose che ho visto", come nasce il nuovo singolo di Danilo Di Florio


L'artista abruzzese racconta ad ImpaginatoQuotidiano la genesi del pezzo: "Voglio raccontare tutto ciò che ho nella testa"



“Le cose che ho visto” è il titolo del nuovo singolo del cantautore abruzzese Danilo Di Florio, pubblicato su tutti gli store digitali e accompagnato da un videoclip che in poche ore ha superato quota 13000 visualizzazioni su Youtube.

Classe 1977, Danilo nasce a Roma, ma da sempre vive a Paglieta, un piccolo paese in provincia di Chieti. Le sue influenze sono quelle del cantautorato classico italiano, principalmente Battisti, De Gregori, Dalla e Carboni. Distante dalle sonorità dei cantautori moderni, Di Florio si inserisce perfettamente nel pop-rock con un sound quasi totalmente privo di influenze elettroniche. Dopo il debutto nel 2015 con l’album “Scateniamoci”, ed “Evitiamo i sabati” (2016), a novembre dello scorso anno l'artista abruzzese prosegue  il successo dei precedenti lavori  con "Il Migliore Dei Mondi Possibili".

La nuova band che accompagna Danilo nelle esibizioni live è formata, oltre che dal cantautore, da Kevin Baldini alla batteria, Nicola Attimonelli al basso, Marco Cirelli alla chitarra elettrica.

“Le cose che ho visto” è il secondo estratto dell’ultimo album, il brano è scritto e composto dallo stesso Di Florio, con l’arrangiamento di Umberto Cinalli che ha anche suonato e prodotto la canzone.

A ImpaginatoQuotidiano il cantautore racconta la genesi del pezzo: “Il singolo nasce da varie esperienze che ho vissuto in prima persona e racconta effettivamente ‘le cose che ho visto’ in questi anni. Nel videoclip, infatti, ho voluto utilizzare la metafora delle telecamere proprio per raccontare tutto ciò che ho ‘registrato’ nella mia testa”.

Il video, a cura di Simone Spoltore, è stato girato in una stazione abbandonata della linea ferroviaria che attraversa la Val Di Sangro.

“Il migliore dei mondi possibili è stato anche il primo singolo estratto dall’album - racconta Danilo Di Florio - il titolo in realtà è una citazione Leibniz, questo perché sono laureato in Filosofia ed è una materia che mi è rimasta nel sangue. Infatti -rivela- ho adottato il modo di dire ‘prendi la vita con filosofia’ e lo applico in ogni testo, tentando di trarre il più possibile dalla vena ironica e cercando di tirare qualcosa di buono fuori da ciò che mi succede”.

L'artista ha rivelato che i prossimi singoli estratti dall’album saranno “Sono io” e “L’albero del bene e del male”.

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