Continuano i mal di pancia d'Abruzzo dopo le liste. Zelli al centrodestra: c'è ancora molto da fare


Il movimento guidato dal d.g. della Humangest interviene sulla composizione delle liste:"L'Abruzzo ha bisogno di rappresentanti autorevoli, competenti ma soprattutto condivisi con la base"



A poco più di un mese dal voto i partiti abruzzesi hanno presentato i candidati che parteciparanno alle elezioni del 4 marzo ed ecco che fioccano critiche e si palesano i primi malumori.

Il consigliere regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri ha il dente avvelenato con Nazario Pagano che “si nasconde dietro a Silvio Berlusconi”, Armando Foschi si dimette come coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia con tanto di lettera indirizzata alla Meloni sottolinenando di essere stato ignorato dalla Direzione nazionale e regionale del partito.

E oggi anche Azione Politica, interviene sulla composizione delle liste del centrodestra: “ C’è ancora molto da fare per il cambiamento vero- commentano gli esponenti-. Il percorso verso le elezioni del 4 marzo, infatti, è segnato da un peccato originale che solo un certosino e costante lavoro di revisione potrà sanare”.

Il movimento di Gianluca Zelli, come Sospiri e Foschi, esprime perplessità sulle modalità e sulla composizione della squadra che sarà sottoposta al voto di marzo, con riferimento esplicito ai nomi imposti dalla Capitale e soprattutto ai paracadutati: “L'Abruzzo ha bisogno di rappresentanti autorevoli, competenti ma soprattutto condivisi con la base. Le scelte devono essere il frutto di un confronto diretto con le espressioni vere del territorio. Riscontriamo, ancora oggi, che la politica è legata a criteri distanti dalle esigenze reali di rinnovamento ed è, piuttosto, condizionata da logiche romane che non coincidono con gli interessi dei cittadini".

Azione politica sperava ci fosse una condivisione di proposte, invece sono venuti a conoscenza delle liste“a cose fatte”. "Abbiamo dovuto leggere dai giornali i nomi dei potenziali nostri rappresentanti, senza alcuna considerazione neppure per gli appartenenti ai loro movimenti”.

Insomma, in Abruzzo, tutti col mal di pancia.

Secondo Azione Politica i motivi per preoccuparsi ci sono: "La politica del centrodestra è a rischio isolamento. La preoccupazione che abbiamo è che i sostenitori dell'antipolitica ne siano rafforzati, che la distanza tra governati e governanti diventi incolmabile.Il messaggio che raccogliamo dallo stato delle cose è quello di un meccanismo premiale per i 'furbetti del partito giusto', al momento giusto".

La neonata squadra politica annuncia che l’azione andrà avanti nella direzione intrapresa finora: “Continueremo a lavorare con i nostri gruppi tematici, a raccogliere idee dal territorio e continueremo a proporre con coerenza il nostro progetto di rinnovamento – conclude la nota- certi che solo così dentro il centrodestra potrà tornare scambio dialettico costruttivo e realmente incidente sulla vita dell’Abruzzo”.

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