L'Aquila. Di Benedetto: risultato importante. Biondi: sembravamo spacciati, ora si riparte da capo


Il 25 giugno sarà sfida all'ultimo sangue per accaparrarsi la fetta di voti andati ai candidati esclusi dal ballottaggio


di Ilaria Proietti
Categoria: ABRUZZO
12/06/2017 alle ore 13:53



Sarà sfida all’ultimo voto quella del prossimo 25 giugno tra Americo Di Benedetto e Pierluigi Biondi. Che ieri sono risultati i candidati più votati per la carica di sindaco dell’Aquila. Il candidato di centrosinistra a guida di una ampia coalizione non ce l’ha fatta a chiudere la partita al primo turno: troppe gli aspiranti alla poltrona di primo cittadino per non produrre una dispersione del voto. Che è stato però, come altrove in Italia, polarizzato. All'Aquila la cosa è stata possibile anche grazie a Pierluigi Biondi. Che ha saputo riunire il centro destra (nel 2012 il Popolo delle Libertà era arrivato terzo e al ballottaggio era andato un candidato dell'Udc, poi sconfitto). La sua candidatura ha ‘tirato’ più del previsto. L'altro dato restituito dalla lunga giornata di ieri è quello del Movimento 5 Stelle. Che esce dalla competizione, anche in questa città e complice il sistema elettorale che premia le alleanze, con le ossa rotte. 

Chiuso lo scrutinio Di Benedetto e Biondi provano a uscire allo scoperto con le prossime mosse dopo le prime dichiarazioni all'insegna della massima cautela. Alle 23 il primo exit poll infatti aveva lasciato accarezzare l’idea al candidato del Pd di aver fatto il colpaccio. E’ bastata poco più di un’ora per tornare sulla terra, con la seconda rilevazione che invece ha fotografato addirittura il quasi appaiamento con il centrodestra. 

“Si tratta di un risultato importante, per certi punti di vista inaspettato dal momento che erano in campo sette candidati sindaci e dall’altra parte c'era un centrodestra unito. Mi pare un’azione di rilancio importante ottenuto in condizioni di enormi difficoltà” dice Americo Di Benedetto in collegamento con 1 Mattina. Di Benedetto è alla guida di una ampia coalizione 'ulivista' che tiene insieme il Pd di Renzi con l’Mdp di Bersani e altre sette liste civiche e di sinistra. E che è erede del decennio di Massimo Cialente alla guida della città provata dal terremoto e alle prese con una lunga ricostruzione.

Galvanizzato dal risultato Pierluigi Biondi che in questa impegnativa campagna elettorale ha dovuto rincorrere l’avversario fin da subito. “Un rincorsa premiata dagli aquilani" dice anche lui di fronte alle telecamere della Rai. Ricordando quanto espresso già nella notte. “Siamo riusciti a rimettere insieme una coalizione di centrodestra. Fino a due mesi fa ci davano per spacciati. Invece le cose sono andate diversamente: ora c’è un 15 per cento di voti andati agli altri candidati fuori dal ballottaggio che possono essere recuperati: nella sfida con Di Benedetto si riparte da capo, dallo 0 a 0”. Insomma da oggi parte una guerra per accaparrarsi fino all’ultimo voto disponibile. 

Alla chiusura dei seggi alle 23 di ieri avevano votato per l'elezione del sindaco e del consiglio comunale dell'Aquila 40 637 elettori pari al 67,77 per cento. Alle scorse comunali erano state nel 2012 il 72,39 per cento. A livello nazionale il dato definitivo si attesta su una percentuale del 60,07 per cento contro il 66,85 per cento delle elezioni comunali precedenti.