Elezioni e seggi blindati, perché i grillini d'Abruzzo ce l'hanno col governatore "senatore certo"


Così attaccano i consiglieri regionali: "Schiaffo a chi lo ha votato nel 2014". E usano il suo slogan...


di Redazione
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
11/01/2018 alle ore 19:07

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Luciano D’Alfonso si candiderà al Senato nel Proporzionale. Ma non dovesse realizzare uno tra i suoi più grandi desideri, tornerà a fare il governatore dell’Abruzzo e si ricandiderà alla guida della Regione.

Dopo che è stato lanciato il messaggio, ieri sera, dal segretario regionale del Pd Marco Rapino a consiglieri regionali e parlamentari presenti alla riunione in via Lungaterno a Pescara, i rappresentanti del Movimento 5 Stelle abruzzese colgono la palla al balzo e passano ad attaccare il governatore.

“L’Abruzzo vale… una poltrona sicura al Senato”. Con queste i consiglieri regionali pentastellati Sara Marcozzi, Riccardo Mercante, Domenico Pettinari, Gianluca Ranieri e Pietro Smargiassi, canzonano lo slogan utilizzando da D’Alfonso alle ultime elezioni regionali .

Secondo i grillini D’Alfonso farebbe “Un atto, quello della candidatura al Senato del Presidente di Regione Abruzzo, che non piace ai 5 stelle e neanche a tanti cittadini che sui social hanno mostrato il loro disappunto su questa scelta”.

I portavoce pentastellati rimarcano: "Alla fine il Governatore molla l'Abruzzo per Roma. Forse una poltrona più larga e comoda è stata una tentazione troppo forte per il Presidente di Regione che ha lasciato gli abruzzesi con tante promesse e un pugno di mosche in mano. Un'occasione golosa- incalzano- che l'ego e le tasche di D'Alfonso non si sono fatti scappare”.

I 5Stelle ritengono che lasciare il mandato per cui i cittadini lo hanno eletto significhi dare “uno schiaffo a chi gli ha dato fiducia nel 2014. Per noi – spiegano- l'impegno politico deve tornare ad essere un onore per chi lo prende e non un mero lancio professionale del singolo candidato. L'Abruzzo non è una palestra per il Governo, i cittadini abruzzesi non lo meritano. Dopo aver fatto disastri in economia, lavoro, trasporti, sanità e viabilità mollano tutto e scappano a Roma - accusano i grillini- . L'ennesima prova che, probabilmente, per alcuni l'unico interesse sono i soldi e la carriera personale, altro che il bene della gente e del territorio.

I consiglieri pentastellati riferiscono, invece, di continuare a lavorare senza pensare a Roma: “Mentre il presidente e i suoi fedelissimi, insieme ad altri consiglieri regionali di centro destra, sgomitano per accaparrarsi la poltrona romana, l'unico gruppo consiliare che continua il suo lavoro istituzionale dentro e fuori da palazzo, tenendo bene a mente il mandato che gli è stato conferito dai cittadini, è quello del M5S. Una realtà che qualcuno non vorrà vedere, ma che è l'unica riscontrabile nei fatti. Portiamo avanti un programma scritto con i cittadini, che seguiremo, come abbiamo già fatto, e che non sarà il "lascia passare" per il posto più alto”.

“Il Presidente (quasi) uscente, invece – tuonano in conclusione gli esponenti del M5s-, ha tappezzato nuovamente le città con 6x3 pagati con i soldi dei contribuenti abruzzesi, gigantografie, tra l'altro, che recano una lunga serie di slogan e mancate verità che non raccontano minimamente il reale operato in questi 3 anni di Governo D'Alfonso. D'Alfonso brama una poltrona in Senato, speriamo solo abbia la decenza di dimettersi prima del 4 marzo, il M5S è pronto a governare l'Abruzzo e restituire la nostra regione ai cittadini".

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