Acqua di falda contaminata: chi lancia l'allarme nel deposito di idrocarburi Abruzzo Costiero


Il composto tossico metil-t-butil etere (MTBE) ha un valore di concentrazione ben 300 volte superiore alla norma


di Redazione
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
11/01/2018 alle ore 11:37



Ennesima contaminazione idrologica a Pescara. Questa volta è l’impianto Abruzzo Costiero ad essere coinvolto, il deposito di idrocarburi, in zona via Raiale, a pochi passi dal fiume in un’area a rischio esondazione.

Dalle analisi ARTA del 31 gennaio 2017 è risultato che il composto tossico metil-t-butil etere (MTBE) ha un valore di Concentrazione Soglia di Contaminazione pari a 12.029 microgrammi/litro a fronte dei 40 previsti per legge, risultando essere ben 300 volte superiore alla norma.

Valori oltre la soglia anche per il benzene (6 volte al di sopra), manganese e 1,2 dicloropropano. La rivelazione dei dati avviene con molti mesi di ritardo rispetto alla Conferenza dei Servizi, svoltasi presso il comune di Pescara il 21 aprile 2017, per l'approvazione del Piano di caratterizzazione che dovrà accertare l'esatta provenienza della contaminazione, il cui verbale è stato poi trasmesso addirittura il 13 dicembre 2017, oltre otto mesi dalla conferenza ed un anno dalle analisi.

Durissima la reazione del Forum H20. “L'impianto è situato in una zona a massimo rischio di esondazione in quanto a fine anni '90, prima dell'entrata in vigore delle norme specifiche sul rischio alluvioni, nessun ente aveva pensato di evitare che si costruissero serbatoi con capacità di 28.000 mc in un'area così vicina al fiume. Fin da ora evidenziamo che dovrebbe essere programmata una delocalizzazione dell'impianto viste le sostanze gestite dall'azienda e il contesto così rischioso”

[LEGGI ANCHE: Piano d'Orta, perché il Forum H2O lancia l'allarme inquinamento]

La contaminazione della falda è stata scoperta durante le esondazioni del 2013 e del 2015 che hanno coinvolto la rete fognaria, mentre si effettuava il collaudo delle condotte.

I rappresentanti del Forum H20 lamentano anche il ritardo nella pubblicazione del verbale e pongono la questione sui correttivi in atto: “A questo punto vorremmo capire quali interventi sono stati messi in campo per la messa in sicurezza di emergenza e l'attuazione di tutte le iniziative previste dalla legge, visto che il D.lgs.152/2006 sulla carta impone tempi strettissimi mentre qui si è impiegato quasi un anno dal campionamento all'invio del verbale di approvazione del Piano di caratterizzazione. Si consideri che il fiume è a pochi metri e che la falda ovviamente è in collegamento con questo.”

E conclude: “Facciamo notare che un passo in avanti c'è stato almeno sulla trasparenza grazie all'azione della Stazione Ornitologica Abruzzese che lo scorso 8 giugno aveva inviato una dettagliata lettera al Comune di Pescara in cui spiegava che almeno dal 2007, sulla base del D.lgs.195/2005, questi dati e le convocazioni delle conferenze dei servizi dovevano essere pubblicati sul sito del Comune di Pescara. Prendiamo atto che il Comune di Pescara sta cercando di recuperare il gap informativo costruendo un sezione apposita del proprio sito web. Auspichiamo che possa diventare presto uno strumento di informazione e sensibilizzazione per tutti i cittadini, gli enti e le aziende.”

 

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