Amatrice torna a tremare, altra notte sismica nel centro Italia


Scossa di magnitudo 3.6 avvertita ad Accumuli, Campotosto e Arquata del Tronto. Nessun danno a persone o cose



Amatrice torna a tremare, con il centro Italia di nuovo nella paura di rivivere l'incubo di due anni fa. Scossa di magnitudo 3.6 avvertita ad Accumuli, Campotosto e Arquata del Tronto alle 4:48.

Secondo i rilevamenti l'Ingv l'ipocentro è stato a a 10 km di profondità con l'epicentro 2 km a nordest di Amatrice, a 8 km da Accumoli, a 11 da Campotosto (L'Aquila) e a 15 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno).

Un'altra notte sismica era stta avvertita nel centro Italia lo scorso 28 dicembre, quando a tremare erano state Amatrice ed Arquata del Tronto.

Ben dieci scosse registrate dopo la mezzanotte, con quella maggiore di magnitudo 2.7 con epicentro a 9 km da Amatrice (Rieti) e due di 2.6 a 7 km da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno).

Due settimane prima ce n'era stata un'altra (doppia) ad Amatrice, e immediatamente dopo una in Adriatico, a 100 km da Pescara e a 90 da San Severo (nel foggiano). Per l'Abruzzo era stata l'ottava in meno di 90 giorni.

 

I PRECEDENTI

Lo scorso 4 dicembre una doppia scossa sismica ad Amatrice, la settima in 70 giorni. Poco dopo mezzanotte una scossa da 4.2 magnitudo venne avvertita in tutto l'Abruzzo e anche nel Lazio (e a Roma nord). 24 ore prima invece una scossa di 2.5 era stata avvertita all'Aquila.

Secondo i sismologi dell'Ingv si trattò del cosiddetto aftershock, seguito all'attività in calo delle ultime settimane. Ma la sequenza attiva aveva causato la ripresa.

Lo scorso 23 ottobre una lieve scossa da 2.2 di magnitudo era stata avvertita ad Avezzano, a 12 km di profondità (nessun danno a cose o a persone). Il 23 settembre a L'Aquila era stata registrata una scossa di magnitudo 2.9 della scala Richter, con epicentro a Capitignano a 12 chilometri di profondità (nella stessa giornata un sisma di magnitudo 2.8 si era verificiato ad Aidone, in provincia di Enna a 35 chilometri di profondità).

La sera prima alle 20:51, eccone un'altra lieve da 2.0 a Montereale, in provincia dell’Aquila ed ipocentro a 13 chilometri di profondità.

Lo scorso 10 settembre una scossa di magnitudo 3.9 era stata avvertita nel centro Italia e registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a Scurcola Marsicana, in provincia de L'Aquila, a una profondità di 8 chilometri.

La scossa era stata avvertita nei comuni a cavallo tra Abruzzo e Lazio, come nella zona dei castelli romani ed alla periferia della Capitale.

 

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