Non siamo qui per vendere ma per regalare


La politica come una Vuccirìa palermitana o una Porta Portese romana



Venghino, venghino, ce n'è per tutti, per tutti i gusti e per tutte le età.

La politica (o meglio quel che resta della politica) s'è trasformata in un mercato da basso macello, in una Vuccirìa palermitana, in una Porta Portese romana dove ognuno la spara più grossa che può nella speranza di racimolar qualcosa.

E così senti squilli di tromba (del banditore) che richiamano sull' abolizione del canone Tv; schiamazzi sulla concessione del reddito di cittadinanza, anzi no, sul reddito di inclusione; anzi, sul reddito minimo garantito.

E poi più in là proclami sull'abolizione del Bollo Auto e delle Tasse Universitarie ed poi ancor più su concioni sull'aumento delle pensioni sociali: a mille euro, ma che dite? Almeno a millecinquecento!

Fa male dinanzi a questo spettacolo avere nettissima la percezione che questi mercanti continuino a pensare che gli italiani siano soltanto dei poveri gonzi.

 

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