Dalfy, la sordina dei prefetti



di Lilli Mandara
Categoria: Maperò
10/01/2018 alle ore 09:50

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C’è voluta una nota della prefettura per ricordare al presidentissimo Luciano D’Alfonso che non può fare campagna elettorale. E non può farla con i mezzi e il logo della Regione (e neppure con i soldi della Regione, per la verità). E così ieri le note dei prefetti dell’Aquila e di Pescara sono state recapitate a tutte le amministrazioni pubbliche, compresa la Regione Abruzzo. Che per la verità già da una settimana ha fatto affiggere manifesti 6 per 3 con slogan su sanità e lavoro, con tanto di logo “la Regione dice la Regione fa”.

E il direttore generale Vincenzo Rivera è stato anche lui costretto a recepirla e a diffonderla a tutti gli assessori regionali, presidente compreso:

“Come ricordato con nota della prefettura dell’Aquila, in riferimento alle elezioni del 4 marzo 2018, dalla data di convocazione dei comizi elettorali è fatto divieto a tute le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, a eccezione di quella effettuata in forma impersonale e indispensabile per l’efficace svolgimento delle proprie funzioni”.

Ciò premesso – aggiunge Rivera – fino alla chiusura delle operazioni di voto, l’attività dell’ufficio stampa sarà così regolamentata: i comunicati stampa, necessari e indifferibili, saranno redatti in forma impersonale, omettendo nomi e dichiarazioni virgolettate; le riprese video e le foto saranno prodotte solo a fini archivistici e documentali, ma non potranno essere inviate alle testate giornalistiche; le stesse limitazioni saranno applicate alle attività sui social network.

Quindi, vietatissimi non solo i 6 x 3, ma pure tutte le foto in cui il presidente viene immortalato in ogni posa, riunione, incontro, taglio del nastro, intervista. I comunicati non potranno contenere il suo nome, ma dovranno essere impersonali. Di riprese video, manco a parlarne. E per chi, come Luciano D’Alfonso, ha un culto della personalità e un ego niente male, e soprattutto alla vigilia della candidatura al Parlamento che sembra sia stata ufficializzata da Roma proprio ieri, è proprio un colpo al cuore.


La lettera di Rivera è stata recapitata ieri a tutta la Regione, ma sul profilo Facebook di Dalfy continuano a impazzare foto e auto-celebrazioni, con l’unica accortezza che il proprio nome, almeno nel comunicato che riguarda la distribuzione dei pani e dei pesci per i danni del maltempo, viene omesso.
ps: Per il resto, foto a volontà che lo ritraggono con Gentiloni e Paola De Micheli, commissario per la ricostruzione: l’utilità? Nessuna. Spot elettorale e niente più.