Tancredi (Ap): sfuma la nomina alla Consob. E ora?


Il deputato uscente, l'influencer alfaniano di Teramo, si ricandiderà alle Politiche del 2018


di Isabella Falco
Categoria: ABRUZZO
29/12/2017 alle ore 18:53

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Naufraga per il deputato uscente teramano di Alternativa Popolare (ex Ncd) Paolo Tancredi la possibilità della nomina alla Consob, la Commissione nazionale per le società e la borsa.

Le indiscrezioni che da qualche mese giravano sul passaggio del vice presidente della commissione Politiche europee e componente di quella Bilancio all’Ente adibito alla vigilanza dei mercati finanziari sono smentite da “un preciso veto del presidente della Repubblica sui parlamentari” - dichiara Tancredi in un’intervista al quotidiano Il Centro -. L’indebolimento del mio partito non c'entra. Hanno voluto mettere due funzionari, ma che ci facciamo?”.

Per l’influencer, intimo di Angelino Alfano, quindi si apre la via di una candidatura alle politiche di marzo. Ma a che parte stare? In fuga verso il centrodestra come i colleghi o rimane al centrosinistra?

Tancredi così risponde al giornalista Antonello Caporale su Il Fatto Quotidiano: “Dov’ero sto. E diamine, cinque anni di governo e poi, solo perché la prospettiva non è certa fai bye bye?”. E poi ammette: “Sì, mi ricandiderò a forte rischio di insuccesso”. L’onorevole all’idea che tra qualche mese potrebbe dire addio a Roma non sembra turbato: “Ho il mio lavoro, il mio studio tecnico – risponde-. Ho dato ciò che potevo e ho fatto quel che mi è riuscito di fare. Sono sazio”. Confessa però che un pensierino sulla possibilità di tornare nel centrodestra nella cosiddetta ‘quarta gamba’ lo ha fatto, ma il progetto non lo ha convinto molto. Sembrerebbe preferire infatti il sostegno all’eventuale lista di appoggio al Pd. E sempre che Beatrice Lorenzin “faccia il coraggioso tentativo”.

A Tancredi non mancano coraggio e l’ironia, non replica in toni piccati nemmeno dopo le domande scomode del giornalista che gli chiede se ha firmato emendamenti orribili e lo accusa di essere al servizio delle lobbies. L’alfaniano sostiene di essere un 'collettore': “Sono l’unico del mio gruppo in commissione, raccolgo, cumulo e firmo anche emendamenti non miei. Il lobbista – conclude- in certi casi aiuta e agevola”.

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