L'appalto da 12 milioni di euro



di Lilli Mandara
Categoria: Maperò
19/12/2017 alle ore 09:32

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Tutto pronto, come annunciato da Mapero’ due anni fa. La Regione Abruzzo ha affidato alla Kpmg e altri partner, per la modica cifra di 12 milioni di euro spalmati in due anni il compito di uniformare i bilanci delle Asl. Un botto di soldi, così ripartito: 11 milioni e 400 mila euro, pari al 95 per cento del finanziamento, saranno a carico del bilancio dello Stato, altri 600 mila euro, pari al 5 per cento, a carico del bilancio della Regione Abruzzo.

La Kpmg, che è l’ex advisor della Regione, insieme alla Pricewaterhouse coopers advisory spa e alla Bocconi, si è aggiudicata la gara d’appalto del 16 febbraio scorso.
La mission è quella di accompagnare le Asl nel “raggiungimento degli standard organizzativi contabili e procedurali necessari a garantire la certificabilità dei bilanci, della gestione sanitaria accentrata e del bilancio consolidato del sistema sanitario regionale”.
Nel dettaglio, la delibera spiega che 476.459,40 euro andranno al responsabile di progetto (599,32 euro come tariffa giornaliera); 1.471.293,75 al project manager (491,25 al giorno); 2.037.705,00 al Consulente senior (393 euro al giorno); 2.455.267,50 al Consulente junior (chissà perché), per un totale di 5.440.725,65 euro.
Insomma, non proprio bruscolini.
A che cosa serve questo mega appalto in una Regione che ha un bilancio sanitario disastrato? Serve a monitorare i bilanci delle Asl e i piani di risanamento aziendale. E poi a raccogliere tutti i dati necessari per il piano di rientro. Mettere a disposizione del ministero e della Regione le informazioni che serviranno a programmare gli interventi sanitari e a uniformare i bilanci. Non è un giochetto. Ma è un lavoro che un onesto contabile riuscirebbe a fare. Invece costera’ un botto. L’appalto è il frutto di un accordo di programma sottoscritto tra il ministero della Salute e la Regione Abruzzo il 16 aprile 2015 per il monitoraggio dei bilanci delle Asl abruzzesi.

Una cifra esorbitante, soprattutto alla luce dei tagli che vengono imposti alla sanità in Abruzzo, dove ci sono liste d’attesa di due anni per tac e mammografie, dove si chiudono i punti nascita, e i  macchinari per la radioterapia si rompono un mese sì e l’altro pure.
Dodici milioni di euro, perché? Finora l’advisor contabile dell’Abruzzo è stata la Kpmg, indicata dal ministero e pagata dalla Regione Abruzzo circa 1 milione e 300 mila euro l’anno. La revisione dei bilanci è un lavoro che potrebbe svolgere l’Agenzia sanitaria regionale, che costa alle tasche pubbliche circa 3 milioni di euro l’anno. Eppure è una convenzione che sta molto a cuore non solo al Ministero ma anche alla Regione. Infatti nel piano di riqualificazione del Servizio sanitario abruzzese, presentato a fine luglio di due anni fa da Paolucci, a pagina 29, all’obiettivo numero 6 compare proprio la “certificazione dei bilanci di esercizio delle aziende sanitarie”.

"A tal proposito – si legge nel piano – la Regione e le aziende si impegnano a porre in essere le azioni necessarie al fine di rendere i bilanci degli enti territoriali omogenei e confrontabili tra loro”.

Benissimo, ma pagare 12 milioni di euro e poi gli stipendi d’oro ai manager e 3 milioni all’Agenzia sanitaria è uno spreco davvero troppo grosso.
Un’operazione arditissima, in un periodo di adeguamento alle norme antisismiche e con l’ospedale di Chieti in procinto di adottare il project financing presentato dall’impresa Maltauro in formato smart proprio qualche giorno fa, per ovviare ai problemi di stabilità e sicurezza.
ps: soldi che si potevano risparmiare e utilizzare per l’edilizia sanitaria, sottratti agli ospedali e alla loro sicurezza. E alla faccia della Asl unica.

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