Cosa fare nel week end dell'Immacolata? Ecco cinque perle d'Abruzzo


Consigli e suggerimenti per conoscere un territorio dalle mille potenzialità


di Lucia Rossini
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
07/12/2017 alle ore 07:00

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Sale la "febbre" natalizia e con essa inesorabile anche la voglia di partire, per godere delle prime sciate e dell'aria gioiosa di fiere e mercatini. Ebbene, quale occasione migliore se non il Ponte dell'Immacolata per concedersi un fine settimana fuori porta?

L'Abruzzo offre un vasto ventaglio di opportunità grazie ai suoi affascinanti percorsi, tra natura, tradizioni e storia.

Ecco una lista di cinque mete, una piccola guida utile per chi volesse trascorrere qualche giorno di svago prima delle festività imminenti. Una sola parola d'ordine: divertirsi.

Un evento che si prefigura a dir poco magico è quello legato al Treno dei mercatini di Natale lungo la cosiddetta Transiberiana d'Italia, la linea ferroviaria panoramica che da Sulmona passa per Roccaraso e Campo di Giove, nel cuore del Parco Nazionale della Majella: il viaggio, lungo i pendii innevati d'Abruzzo, a bordo di romantici e suggestivi vagoni d'epoca, porterà i turisti da un paese all'altro dell'entroterra, facendoli immergere nella magica atmosfera dei mercatini di hobbistica, artigianato e prodotti enogastronomici.

Nel frattempo a Roccaraso, la piccola Cortina d'Ampezzo del centro sud, è già cominciata la stagione sciistica, e con essa tutta una serie di servizi dedicati a coloro che, anche in vacanza, non rinunciano allo sport. Il palaghiaccio Bolino, una delle strutture sportive più strategiche a livello regionale, riapre i battenti e sarà fruibile per quanti, grandi e piccini, desiderano divertirsi sui pattini e chiudere così la giornata sulla neve.

La montagna dunque si conferma regina incontrastata di questo lungo ponte: sono tantissime le escursioni di gruppo previste per sabato 9 e domenica 10 dicembre. Meritano tuttavia una menzione speciale, le ciaspolate allestite nell'ambito di Majellando, il progetto di promozione turistica della Majella e delle sue bellezze. Zaino in spalla allora, si parte da località Mammarosa fino a raggiungere Rifugio Pomilio, per assistere allo spettacolo unico e affascinante della vista che da lì si gode fino al mare.

Gli appassionati di riti e tradizioni invece, non possono assolutamente mancare all'appuntamento più magico ed incantevole dell'antica città ducale di Atri: la notte dei Faugni, gli alti fasci di canne secche che, all'alba dell'8 dicembre , vengono accesi e portati in processione lungo le vie del centro storico. In realtà sono le ore che precedono questo rito le più suggestive, perché vissute in mistica attesa nelle taverne, nelle case e in ogni luogo d'incontro.

Atri si anima a festa ed è riscaldata dal calore delle persone che si riversano nelle starde e nei locali, ma soprattutto dal "sacro fuoco" che crepita prima del sorgere del sole. Tra le iniziative di questa edizione ci saranno mostre fotografiche, spettacoli teatrali e concerti, degustazioni di prodotti tipici e spettacoli pirotecnici.

E a proposito di tradizioni, che Natale sarebbe senza il presepe? A Santo Stefano di Sessanio, nella splendida cornice del suo borgo, verrà inaugurato l'8 dicembre il progetto "Prespi...Diffusi". Dal giorno dell'Immacolata, per un totale di 5 date, i visitatori potranno ammirare 20 presepi di varie grandezze, passeggiare per le viuzze suggestive ed emozionarsi con i canti tipici del Natale "stefanaro".

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