A24 A25, Di Stefano: la regione si faccia sentire, autostrada è snodo nevralgico


Il parlamentare forzista interviene dopo l’appello di Carlo Toto ai governatori D’Alfonso e Zingaretti


di Silvia Grandoni
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
07/06/2017 alle ore 15:01



“La messa in sicurezza delle autostrade in caso di calamità spetta allo Stato. La percorribilità stradale deve essere garantita dagli enti pubblici, mentre in Italia, il disinteresse è più totale. Occorrerebbe, invece, un piano nazionale della viabilità che abbia il compito di individuare e reperire risorse. Che poi ci sono, ma non vengono inutilizzate”. Lo dice ad Impaginato.it, il parlamentare di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano. Che in questa intervista commenta l’appello di ieri di Carlo Toto che ha scritto ai presidenti delle regioni Lazio e Abruzzo affinchè si mobilitino dopo la decisione del Parlamento di destinare ad Anas i canoni che Strada dei Parchi paga ogni anno al ministero per la concessione delle autostrade A24 e A25.

Per il presidente di Toto Holding Spa si tratterebbe di uno ‘scippo ai danni di Lazio e Abruzzo’ che chiama in causa la sicurezza di una infrastruttura strategica. “La partita – conviene l’esponente di Forza Italia - dovrebbe essere giocata prioritariamente dalle Regioni. In questo caso dal Lazio e dall’Abruzzo. Roma è la capitale, - spiega Di Stefano- ed ha la funzione di snodo nevralgico per tutti i turisti, e dovrebbe essere collegata nel miglior modo possibile al territorio abruzzese”.

Di Stefano ritiene, quindi, che un collegamento autostradale di questa importanza “debba essere una priorità per le Regioni”. Per questo promette di tornare a sollecitare anche il gruppo forzista in regione Abruzzo affinché si faccia sentire nei diversi tavoli istituzionali. “Noi, le partite le abbiamo già giocate, - conclude- ma non è andata esattamente come avremmo voluto. A questo punto deve agire l'amministrazione guidata da D'Alfonso che ha l’obbligo morale e titolo per aprire, nel caso, una vertenza e monitorare la viabilità territoriale”.