"iPerché" di Impaginato, risponde Lara Comi: vi spiego perché B. (dopo 20 anni) è ancora il mazziere


Con sovranisti e terza gamba convergenze possibile sui programmi. Di uscire dall'euro già non si parla più



Da due mandati è eurodeputata, con il dato fatto registrare nel 2014 di ben 84.048 preferenze, che l'ha resa la donna del centro-destra più votata d’Italia. Lara Comi a Bruxelles si sta facendo le "ossa" (in prospettiva romana?) e anche apprezzare per impegno e costanza, conquistando la carica di Vicepresidente del Gruppo PPE con delega alle relazioni con le Americhe e la Cina e le politiche giovanili.

Nel 2015 ha scritto un interessante pamphlet “A.A.A. lavoro offresi” sulle opportunità del programma Garanzia Giovani il cui ricavato della vendita è interamente destinato a delle borse di studio per giovani. In questa conversazione con ImpaginatoQuotidiano spiega perché dopo 20 anni il mazziere del centrodestra è ancora Silvio Berlusconi.

Domanda. La lettera sui nostri conti in arrivo da Bruxelles a Roma deve preoccupare il governo Gentiloni?

Risposta. Non credo sia una cosa immediata. La questione credo verte un altro elemento, sottolineato dal commissario Ue Jyrki Katainen: ovvero far conoscere la verità sui conti agli italiani. Mi sembra una cosa più che giusta: vogliamo conoscere esattamente il reale stato dei fatti per migliorare l'Italia. Non è questa una richiesta di maggiore austerity.

D. Quali e quanti i demeriti italiani: più di mentalità o di un approccio sbagliato all'Ue?

R. Non spendere correttamente i fondi europei. Questo uno dei primi nostri demeriti.

D. Agenzia Ema: perché Milano può vincere la sfida?

R. Perché è la candidatura migliore, se si dovessero osservare i requisiti tecnici non ci sarebbe partita. Il problema potrebbe porsi qualora dovessero inserirsi dinamiche diverse dai tecnicismi e più politiche.

D. Gli utimi sondaggi danno il centrodestra inteso come coalizione tra il 34 e il 38%. Perché Silvio Berlusconi resta il mazziere anche a questo giro?

R. Perché resta il punto di riferimento e ottiene più consenso: due passaggi che dovranno essere attentamente valutati dai nostri alleati nel senso di una presa di coscienza, visto e considerato che in Sicilia è stato determinante proprio il voto di Forza Italia.

D. Quarta gamba e sovranisti: come trovare la sintesi?

R. Si farà sui programmi. E'normale che non vi sia una condivisione al 100% su tutti temi, altrimenti saremmo sotto un'unica insegna partitica e non avremmo differenze. Credo che sarà opportuno valutare insieme le opportunità. Penso al tema dell'euro, in cui le divergenze mi pare siano state superate, come dimostra la marcia indietro della Lega.

D. Invece il crollo nei sondaggi del Pd è solo partitico o, a questo punto, anche umano e leaderistico?

R. Il Pd sta governando da qualche anno e visto che l'Italia non sta migliorando giustamente deve prendersi tutte le responsabilità. Il voto in Sicilia in questo quadro rappresenta un elemento rilevante e indicativo.

D. Ma la dinamica delle scissioni, alla fine, porta solo a minusvalenze?

R. Nel momento in cui ci si separa sicuramente si perdono consensi. Ma osservo, di contro e con riferimento ai bersaniani, che l'unione all'interno di questo centrosinistra sarà a dir poco impossibile visto e considerato che discutono costantemente e in maniera piuttosto accesa. Per loro unirsi sarà davvero un miracolo, se non per delle poltrone.

D. Gli elettori italiani sono rimasti intimamente maggioritaristi?

R. Gli elettori italiani per la stragrande maggioranza sono di centrodestra: negli ultimi anni sono stati però delusi dal centrodestra ma anche dalla mancanza di Berlusconi per i noti motivi legati alla legge Severino.

D. Grasso e Boldrini hanno abbandonato il ruolo di super partes entrando nell'agone partitico: ma così non si scredita ancora di più l'immagine delle istituzioni?

R. Sono problemi interni, non si sono dimessi dalle proprie cariche istituzionali. Solo si sono allontanati dai rispettivi partiti. Oggettivamente è un loro affare, ma il fatto che il riposizionamento sia così vicino alla data delle elezioni sicuramente scredita.

D. Nel suo libro “AAA Lavoro offresi”- Quel che devi sapere sulle opportunità della garanzia giovani (guerinNEXT) - racconta le opportunità europee che in molti ignorano: troppi bamboccioni in Italia o ricerca forzosa del capro espiatorio in Ue?

R. Credo che i ragazzi italiani abbiano grandi capacità, ma troppo spesso le strutture preposte in Italia non danno loro le corrette informazioni. A questi ragazzi vanno solo date più possibilità per emergere, così come fanno tutti gli altri stati membri.

D. Si misurerà alle prossime politiche o rimarrà a Bruxelles?

R. Non è una scelta mia, ma del presidente Berlusconi e del partito.

 

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