Tumore al seno, cosa cambia da oggi con l'ambulatorio di Ortona


Affianca alle cure convenzionali (chemio) terapie "complementari" che durante i trattamenti favoriscono il recupero



Cancro al seno, parte ad Ortona l'ambulatorio di Medicina integrata che affianca alle cure convenzionali, quali chemioterapia, chirurgia e radioterapia, terapie "complementari" che durante i trattamenti favoriscono il recupero della paziente migliorando la performance fisica e la capacità di guarigione.

L'iniziativa, voluta da Ettore Cianchetti, direttore del Centro specialistico senologico, si colloca nel solco dell'esperienza sviluppata a Pitigliano, nella Asl di Grosseto, dove nel 2011 è sorto il primo ospedale di Medicina integrata, e dove viene sperimentata con successo un'alleanza terapeutica tra discipline differenti che ha prodotto un'offerta di salute straordinaria e soluzioni efficaci a varie patologie.

«L'idea è dare più assistenza attraverso attività specialistiche, complementari e innovative - sottolinea Cianchetti - sempre di comprovata evidenza, che includono anche interventi educativi per la promozione di corretti stili di vita per prevenire ripresa di malattia e l'insorgenza di patologie croniche come osteoporosi e sindrome metabolica quale effetto collaterale del trattamento convenzionale. Nel cancro alla mammella, infatti, ciascuna terapia utilizzata presenta effetti collaterali, immediati o tardivi, transitori o permanenti, la cui entità è correlata al tipo di trattamento, ma anche a condizioni e risposta individuali. Ecco, allora, che i trattamenti complementari possono agire mitigando il dolore e i comuni effetti collaterali delle cure oncologiche convenzionali, quali disturbi gastrointestinali, affaticamento, depressione, radiodermite, vampate di calore, ipertensione».

Integrare, dunque, è la nuova parola d'ordine che mira a costruire un intervento adeguato ed efficace ai fini di una migliore di vita delle donne con tumore al seno.

L'ambulatorio, ubicato al secondo piano, fornirà un servizio di agopuntura, con Massimo Rinaldi, medico specialista presso l'ospedale di Pitigliano, e a seguire counseling alimentare, specifico per la patologia oncologica della mammella, counseling sulla composizione corporea, sullo stile di vita motorio, oltre ad attività basate sul rinforzo delle catene miofasciali e di tipo aerobico per quante abbiano superato la fase della fisioterapia post intervento.

«Abbiamo investito su questo nuovo servizio poiché si tratta di attività validate scientificamente - ha chiarito il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco - che possono apportare sensibili benefici alle donne, migliorandone la quotidianità, un aspetto per nulla secondario della patologia. A tale proposito è stata stipulata una convenzione con il Dipartimento di Medicina e scienze dell'invecchiamento dell'Università d'Annunzio di Chieti-Pescara per avviare un rapporto di collaborazione, sia ai fini di studio e ricerca sia di svolgimento delle attività attraverso figure professionali specializzate nelle diverse discipline».

 

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