La tesi del sindaco Biondi sull'ospedale dell'Aquila (Dea e 118)


Risponde nel merito all'assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci


di Redazione
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
14/11/2017 alle ore 10:44

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"Esiste un altro ospedale che ha i requisiti per un Dea di secondo livello e un'altra centrale operativa del 118 in programmazione. Si trovano entrambi nel capoluogo di regione". E' quanto ha dichiarato il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, relativamente alle dichiarazioni dell'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci.

"Le aree interne hanno bisogno di una sanità di qualità e questa può essere assicurata dalle eccellenze presenti in provincia dell'Aquila, come testimoniano i dati della mobilità attiva, - ha proseguito Biondi - purché non si creino disparità di trattamento tra i territori abruzzesi. A tal proposito ricordo che, oltre alla delibera 271, con la quale è stata approvata la proposta di integrazione tra i presidi ospedalieri di Chieti e Pescara, ce n'è un'altra con la quale è stata costituita una commissione per lo studio di fattibilità per la realizzazione di un Dea di secondo livello tra L'Aquila e Teramo. Da allora però, era il 6 giugno scorso, tale organismo non si è mai riunito, segno di uno scarsissimo interesse per il versante montano della nostra regione in favore di quello costiero".

"Infine - ha concluso Biondi - nel momento in cui si parla di '118 che coprirà l'intera regione', anche questa nel versante adriatico, sottolineo che la centrale operativa dell'Aquila già gode di un contributo di 6milioni e 300mila euro, di cui un terzo raccolti dalla Regione Emilia-Romagna come donazione post-sisma".

 

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