Il disco rotto della Camusso: a L'Aquila fa la predica su innovazione e numero chiuso


Ma dimentica le responsabilità della Cgil sul mancato sviluppo, mentre l'Abruzzo sulla cyber security conta due centri di eccellenza



L'innovazione? E'ferma al palo. Il numero chiuso negli atenei? Per nulla al mondo. Non cambia il ritornello di Susanna Camusso, che in occasione di una manifestazione sindacale a L'Aquila, propone il consueto cliché nell'affrontare i temi legati al lavoro, ma dimentica di citare le responsabilità della Cgil sul mancato sviluppo italiano degli ultimi 20 anni, e soprattutto i progressi fatti dallo stesso Abruzzo che sulla cyber security conta due centri di eccellenza targati Leonardo-Finmeccanica.

"110 anni senza solitudine" è l'evento promosso dalla Camera del lavoro, occasione per analizzare i trend nazionali e regionali relativi all'occupazione. La Camusso lamenta che il 20% delle aziende “corrono le altre rimangono indietro” (magari anche a causa della pressione fiscale o del costo del lavoro), dice che “il 25% per cento dei giovani italiani si ferma alla terza media”, sottolinea che “il numero chiuso alle Università è un grave errore, dovrebbe al contrario passare il messaggio che noi torniamo a scommettere sui giovani”.

Sull'innovazione, però, il Segretario Nazionale della Cgil dimentica che la terra da cui ha parlato sta avendo un ruolo nuovo e significativo alla voce cyber sicurezza, grazie alla realizzazione di centri di eccellenza coordinati da Leonardo-Finmeccanica. Infatti le nuove task force nazionali contro hacker e terroristi informatici sono alla base di una riforma ad hoc caldeggiata da Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, il comitato di controllo sui servizi segreti, secondo cui la normativa prevista dal decreto Monti del 2013 è da rivedere completamente perché quattro anni di sviluppo tecnologico equivalgono a 50 anni nel mondo reale sulla cyber security.

Proprio le nuove consapevolezze legate alle forme di terrorismo 2.0 hanno spinto l'Italia a dotarsi di strumenti nuovi, come appunto quelli legati alla cyber sicuyrezza e all'aerospazio, un'altra branca in cui l'Abruzzo è presente. Non tutti sanno (forse nemmeno la leader della Cgil) che in questa regione c'è lo Space Centres a Fucino, un centro di eccellenza a Chieti legato alla cyber security mentre da poco è stato inaugurato il nuovo stabilimento Thales Alenia Space di Leonardo.

Non saranno certo questi due centri da soli a rimettere in piedi il pil abruzzese, zavorrato da anni di scarsa programmazione e mediocrità della politica regionale, ma ad oggi rappresentano quantomeno la prova provata del tentativo di invertire la rotta. E farlo investendo sul serio risorse e cervelli (italiani) in due settori dove il nostro Paese sta davvero primeggiando nel mondo (come dimostra il caso Sitael in Puglia). 

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