Grillo cede lo scettro: il candidato premier del M5s sarà anche il capo politico del movimento


Le candidature per la selezione on line dovranno essere presentate entro il 18 settembre


di Ester Cartolaro
Categoria: Transatlantico
15/09/2017 alle ore 16:58



Il candidato premier del Movimento 5 stelle, scelto on line dagli iscritti sulla piattaforma Rousseau, sarà anche il capo politico del movimento e prenderà perciò il posto del fondatore Beppe Grillo. E' questa una delle regole pubblicate sul blog di Grillo in vista delle elezioni politiche. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata per lunedì 18 settembre mentre l'annuncio dei risultati è atteso tra il 23 e il 24 settembre, in concomitanza con la consueta kermesse Italia a 5 stelle a Rimini. "In vista delle prossime elezioni politiche - si legge sul blog -, riteniamo opportuno che il candidato premier e designando capo della forza politica, che depositerà il programma elettorale sotto il simbolo del Movimento 5 Stelle, venga scelto con una votazione online svolta tra gli iscritti al sito www.movimento5stelle.it e abilitati ad accedere a Rousseau". Potrà proporsi come candidato premier del M5s chi ha già svolto un mandato da portavoce nell'ambito delle varie istituzioni nazionali o locali e chi, tra l'altro, non ha un contenzioso con il M5s e Beppe Grillo. Subito arrivano i commenti dei parlamentari del Pd. La deputata Alessia Rotta su Twitter scrive: "già pronta la purga in stile genovese nel caso il vincitore non sia napoletano, vicepresidente della Camera e non laureato. Buffonarie M5S". Il senatore Stefano Esposito aggiunge: "e si possono candidare pure gli indagati. Basta che lo dichiarino. Ipocriti e bugiardi. Norma ad personam per Luigi Di Maio indagato a Genova. Vergogna". "Dobbiamo pensare che i loro indagati siano diversi e migliori di ogni altro indagato - dice Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del Pd -. Infatti, le regole del Movimento 5 Stelle per il loro candidato premier ne prevedono l'ammissibilità. Dopo i sermoni di morale che hanno inflitto all'Italia, non hanno saputo far meglio che piegare le regole alle loro esigenze e agli eventuali loro indagati". Intanto, la deputata Roberta Lombardi annuncia che si candiderà alle 'Regionarie' del Lazio. "Alla luce del lavoro svolto finora - spiega - , ho deciso di mettermi in gioco e di candidarmi. Ci sono e ci metto la faccia, perché dopo Roma, c'è un intero sistema da scardinare anche nel Lazio e questa è la nostra occasione, non possiamo più perderla". Ma il deputato del Pd Marco Miccoli avverte: "Attenzione cittadini, non vi fate ingannare: Lombardi è una Raggi bionda. Abbiamo già dato".

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