Abruzzo, modificata legge su nomina Garante dei detenuti: basterà maggioranza semplice


L'emendamento introduce un abbassamento del quorum che la norma precedente fissava a due terzi dei consiglieri.


di Maria Elena Cosenza
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
11/08/2017 alle ore 19:02



Sembra sbloccarsi la partita in vista della nomina del Garante dei Detenuti in Abruzzo, il consiglio regionale ha infatti approvato una modifica che consentirà di nominare questa figura a maggioranza semplice.

La legge precedente prevedeva come necessaria una maggioranza qualificata.

Ma cosa cambierà?

“Se dopo tre votazioni effettuate in tre sedute consecutive, nessun candidato raggiunge il quorum richiesto, il Consiglio procede ad ulteriore votazione, ed è nominato Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti dei Consiglieri assegnati” si legge nella modifica approvata.

“Finalmente anche la nostra Regione potrà dotarsi di uno strumento di garanzia a tutela dei cittadini che vivono nelle carceri regionali” dichiara Sandro Mariani primo firmatario dell’emendamento.

“La nostra proposta – continua Mariani - non stravolge alcun principio democratico ma prevede semplicemente un nuovo quorum dopo la terza votazione al fine di agevolare la nomina del Garante dei detenuti che finora non ha trovato una larga condivisione anche per i meccanismi che prevedevano un quorum dei due terzi dei voti favorevoli espresso in aula dai Consiglieri”. 

“Non si tratta assolutamente di una norma ‘ad personam’ (il riferimento alla candidatura avanzata dalla maggioranza di Rita Bernardini del Partito Radicale, ndr), su questa legge non vi è scritto alcun nome e cognome ma è soltanto il giusto diritto della maggioranza di poter produrre una nomina e dotare così la nostra regione di uno strumento di garanzia. 

Mi auguro che sia terminato il tempo in cui le forze politiche si dividono su un ‘nome’ facendo pagare ai più deboli ed indifesi la propria indisponibilità a convergere sull’elezione di uno strumento garante dei cittadini. Non è il garante del Pd o della maggioranza, ma è il garante di coloro che sono sottoposti a misure restrittive nelle nostre carceri. 

Sul nome del garante - conclude Mariani - mi farò carico di un ulteriore confronto con le altre forze politiche.”