Edilizia scolastica, 14 milioni per l'Abruzzo.


D'Alfonso: "è solo l'inizio. Attesi sei milioni per l'edilizia popolare".


di Maria Elena Cosenza
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
11/08/2017 alle ore 14:06



In arrivo 14 milioni di euro per l’edilizia scolastica regionale. Questa la cifra reperita dal Presidente della regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, con la conferenza Stato-Regioni e con un “continuo lavoro svolto con il Ministro per l’istruzione, Valeria Fedeli”.

Il Governatore aveva ricevuto segnalazioni in materia di edilizia scolastica dai Presidenti delle quattro Province abruzzesi. “Si tratta di emergenze non rinviabili" commenta il Governatore.

“Non capisco perché non sia stato fatto prima. Abbiamo risposto ad un fabbisogno che durava da decenni”

La copertura finanziaria, che è “un primo intervento ma ne è già pianificato un’altro per oltre sei milioni di euro”, viene individuata nel Dl Mezzogiorno recentemente approvato in Parlamento.

“E’ stata fatta un’ottima istruttoria ad otto mani - spiega D’Alfonso - hanno partecipato l’autorità scolastica, le Province, la Regione e il Miur con il Ministero del Mezzogiorno. 

Gli oltre 14 milioni di euro sono così ripartiti: 2.633 mila euro per Ipssar “Giovanni Marchitelli” di Chieti, 1.200 mila euro per l’Istituto superiore “Raffaele Mattioli” di San Salvo, sempre in provincia di Chieti. Per la provincia dell’Aquila ci sono i fondi più sostanziosi, ovvero 6.742 mila euro  per il Liceo Classico “Domenico Cotugno” e 1.808 mila euro per il Liceo Scientifico “Teofilo Patini”. Mentre  a Teramo andranno 2.115mila euro per il liceo Classico Melchiorre Delfico.

“Inoltre abbiamo chiuso il quarto piano stralcio per Cagnano Amiterno a soli 210 giorni dal terremoto” dichiara il Governatore.

Si tratta di interventi sull’edilizia popolare, dove si attende la copertura finanziaria per 6 milioni di euro a fronte dei 67 milioni necessari per tutto l’Abruzzo.

“E’ solo una prima fase - commenta D’Alfonso - gli altri fondi arriveranno. L’importante è che non si crei un fosso dal quale non riusciamo più ad ottenere fondi”

“Grazie a questa manovra sull’edilizia popolare - spiega ancora D’Alfonso - riusciamo a ridurre il costo dei Contributi per l’autonoma sistemazione (Cas).

I precedenti piani stralcio sono stati rivolti all’edilizia istituzionale, a quella scolastica, a quella religiosa.