Pescara, Capitaneria di porto: "Finora sette decessi sulla costa abruzzese"


Prevenzione incidenti in mare e regole per un bagno sicuro con la manifestazione "Papà, ti salvo io"


di Silvia Grandoni
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
10/08/2017 alle ore 13:57



Nel tratto di costa su cui è competente la Capitaneria di porto di Pescara, che va da Termoli a Martinsicuro, finora sette sono stati i decessi, mentre dieci bagnanti sono stati tratti in salvo. “Una tragedia scampata”, afferma il Contrammiraglio Enrico Moretti - che non azzarda il confronto con i dati dell’anno scorso “perché l’estate deve ancora finire e perché finora le condizioni meteo sono state buone”.

In realtà un miglioramento, rispetto alla scorsa estate, sembra registrarsi. 16 morti per annegamento e 18 per altre cause (attacchi cardiaci o altri malesseri in spiaggia), per un totale di 34 persone decedute nel 2016.

“Sulla sicurezza in mare farei un duplice ordine di considerazione. Se ci dovessimo basare solo sui numeri, potremmo ritenerci ‘relativamente soddisfatti’, anche se dire questo mi brucia. Ogni persona che perde la vita in un momento che dovrebbe essere di svago, costituisce per noi motivo di cordoglio ed è per noi un grande dispiacere, - riferisce Moretti-. Se invece dovessimo considerare gli atteggiamenti dei bagnanti che sono stati protagonisti di episodi drammatici o di pericolo, mi tocca compiere una riflessione negativa, prosegue il contrammiraglio”.

“Vi è un atteggiamento di imprudenza, spesso si sottovaluta la forza del mare o si ha troppa fiducia nelle proprie capacità. Fare il bagno quando il bagnino ti fischia per farti uscire dall’acqua, o recarsi oltre gli scogli quando ci sono le onde che ti scaraventano sulle rocce, evidenzia indubbiamente un atteggiamento sbagliato all’origine”, spiega il numero uno della Direzione marittima di Pescara.

Cosa si può fare allora per evitare che questi spiacevoli incidenti accadano? Il corpo della capitaneria sta cercando di lavorare proprio sulle cause che hanno portato a questi eventi attraverso un’azione di prevenzione più mirata con l’obiettivo di sviluppare una coscienza più forte sui problemi che il mare può portare.

“Stiamo svolgendo un’analisi che ci restituisca una fotografia degli incidenti. Sapere dove avvengono, ad esempio, potrebbe essere utile per mettere in sicurezza quella zona ‘pericolosa’. Il rimedio, nei tratti dove si creano correnti che tendono a risucchiare, potrebbe essere quello di mettere dei gavitelli collegati tra loro con una sagola tarrozzata. Il bagnante che non riuscisse a vincere la forze del mare, così, potrebbe aggrapparsi alla fune mentre è in attesa del soccorso”, illustra Moretti.

Oltre alla campagna informativa che il corpo della Capitaneria sta svolgendo per le scolaresche, e quella futura che il contrammiraglio -ha anticipato- verrà promossa in primavera attraverso le televisioni locali, un grande supporto è costituito dal personale della società di “Salvamento di Pescara”.

Ogni anno, infatti durante la stagione estiva, la “Salvamento Pescara” organizza la manifestazione “Papà ti salvo io”.
L’evento, per l’edizione 2017, prevede un doppio appuntamento: sabato 12 Agosto presso lo stabilimento balneare Orsa Maggiore a Pescara , e domenica 13 a Montesilvano presso il lido La Bussola.

La manifestazione, negli anni ha riscosso molto successo, richiamando centinaia di bambini. Lo scopo è di diffondere le nozioni basilari sulla sicurezza della vita umana in mare, affinchè anche i più piccoli conoscano le regole per un bagno sicuro e prevenire, quindi, quelli che potrebbero diventare gravi incidenti.
“Durante la manifestazione si alterneranno diverse dimostrazioni di salvataggio -ha spiegato Cristian Di Santo- , con l’ausilio di uomini e mezzi non solo della Salvamento ma anche di tutti i Corpi di Stato. Per coinvolgere e divertire i bambini, protagonisti assoluti dell’intera manifestazione viene consegnato, a tutti i bimbi presenti, un kit offerto dalla stessa Società Nazionale Salvamento contenente una maglietta e vari gadget”.

“Andate in vacanza, ma col cervello cercando di rimanere sempre lucidi”, è il consiglio del contrammiraglio che certamente si cercherà di seguire.

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